Dichiarazione sostitutiva CU colf e badanti: cos’è, scadenza e modello
Quando si parla di CUD colf e badanti, molte famiglie fanno confusione. Il motivo è semplice: nel lavoro domestico le regole fiscali non funzionano come negli altri settori o nelle aziende. Questo porta spesso a dubbi su quali documenti debbano essere preparati e consegnati al lavoratore o alla lavoratrice.
In questa guida vedremo quindi come funziona il CUD colf (oggi chiamato CU), quando consegnare la dichiarazione sostitutiva, come calcolare le retribuzioni annuali e come compilare correttamente il modello per colf e badanti.
CUD colf e badanti: facciamo subito chiarezza
Nel corso di questa guida vedremo che nel lavoro domestico in merito alla CU la situazione è diversa rispetto agli altri rapporti di lavoro. Infatti, chiariamo subito che per colf e badanti la Certificazione Unica non è prevista. Questo però non significa che non debba essere rilasciato alcun documento al lavoratore.
Nella pratica, infatti, è considerata una buona prassi consegnare alla colf o alla badante una dichiarazione sostitutiva della CU, cioè un documento che riepiloga tutte le retribuzioni pagate durante l’anno. Nei prossimi paragrafi vedremo quindi come funziona la dichiarazione sostitutiva CU per colf e badanti, quando deve essere consegnata, come si calcola e come compilare correttamente il modello, iniziando dalla sua definizione.
CU (ex CUD) colf e badanti: cos’è e a cosa serve davvero?
La Certificazione Unica (CU), chiamata in passato CUD (Certificato Unico Dipendente), è il documento che riepiloga i redditi percepiti da un lavoratore durante l’anno precedente. In generale viene rilasciata dal datore di lavoro, dall’INPS o da altri enti e contiene tutte le informazioni utili per la dichiarazione dei redditi, come ad esempio i compensi ricevuti, le eventuali ritenute fiscali e i contributi previdenziali.
Dal 2015 il CUD è stato ufficialmente sostituito dalla Certificazione Unica (CU), che oggi è il modello utilizzato per certificare i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo o altre prestazioni. Nei rapporti di lavoro tradizionali il datore di lavoro deve consegnare la CU al lavoratore e trasmetterla telematicamente all’Agenzia delle Entrate, generalmente entro il mese di marzo.
Tuttavia, come abbiamo accennato all’inizio nel lavoro domestico, però, la situazione è diversa. Chi assume una colf o una badante non è un sostituto d’imposta, quindi non deve inviare la Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate. Per questo motivo, nel caso di CU colf, CU badanti o CU lavoro domestico, non si parla di una vera Certificazione Unica come avviene per i dipendenti di aziende. Ciò non significa però che non debba essere rilasciato alcun documento.
Secondo quanto previsto dal CCNL del lavoro domestico, il datore di lavoro deve consegnare alla colf o alla badante una dichiarazione sostitutiva della CU (ex CUD).
Cosa è dichiarazione sostitutiva CU per colf?
Si tratta di un documento riepilogativo che attesta le retribuzioni pagate durante l’anno, utile al lavoratore per dimostrare i redditi percepiti. Questa dichiarazione sostitutiva CU colf o badante serve soprattutto per permettere al lavoratore domestico di compilare la propria dichiarazione dei redditi, ad esempio tramite modello 730 o modello Redditi, nel caso in cui sia tenuto a presentarla.
Va ricordato infatti che, non essendoci un sostituto d’imposta, è il collaboratore domestico a dover dichiarare autonomamente i redditi percepiti e pagare le eventuali imposte dovute. Questo documento quindi:
- serve alla colf o alla badante per compilare la dichiarazione dei redditi;
- non viene trasmesso all’Agenzia delle Entrate;
- non ha una scadenza rigida come la Certificazione Unica delle aziende.
Se vuoi capire meglio quando la badante deve fare il 730, come funziona la dichiarazione dei redditi e quali detrazioni può ottenere, puoi approfondire qui:
GUIDA DICHIARAZIONE REDDITI BADANTE
Differenza tra CUD e dichiarazione sostitutiva CU per colf
Come avrai capito, nel lavoro domestico il documento da produrre se sei un datore di lavoro è la dichiarazione sostitutiva CU per colf e badanti. Infatti, la Certificazione Unica vera e propria (ex CUD) viene rilasciata solo dai datori di lavoro che sono sostituti d’imposta e deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro le scadenze fiscali previste. Nel caso di colf e badanti, invece, la situazione è diversa. Le famiglie che assumono lavoratori domestici non sono sostituti d’imposta e quindi non inviano la CU all’Agenzia delle Entrate. Per questo motivo non esiste un vero CUD colf o CU badante nel senso fiscale del termine. Il datore di lavoro domestico, infatti, non trattiene l’IRPEF in busta paga e non deve gestire gli adempimenti fiscali tipici delle aziende.
Dichiarazione sostitutiva colf editabile: cosa inserire?
La Dichiarazione Sostitutiva è il documento riepilogativo delle somme pagate durante l’anno, utile alla colf o alla badante per compilare la dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi) se necessario. Questo documento serve quindi a indicare in modo chiaro, quanto il lavoratore domestico ha guadagnato nell’anno, per quanto tempo ha lavorato e chi è il datore di lavoro.
Non esiste un modello CU colf standard definito per legge, ma nella pratica il documento è quasi sempre strutturato in due parti principali.
1. Dati anagrafici e periodo di lavoro
La prima parte della CU per badante o colf contiene le informazioni generali sul rapporto di lavoro, come:
- dati anagrafici e codice fiscale del datore di lavoro;
- dati anagrafici e codice fiscale del lavoratore domestico;
- periodo di riferimento della certificazione;
- giorni utili alle detrazioni (che comprendono anche i giorni non lavorativi, esclusi quelli precedenti all’assunzione o successivi alla cessazione del rapporto)
2. Compensi e dati economici del rapporto di lavoro
Nella seconda parte della dichiarazione sostitutiva CU colf, il datore di lavoro indica invece i principali dati economici del rapporto, cioè:
- retribuzione lorda annuale, comprensiva di tredicesima;
- contributi INPS a carico del collaboratore, se trattenuti in busta paga;
- contributi a carico del lavoratore;
- imponibile fiscale, cioè la retribuzione lorda meno i contributi INPS a carico del collaboratore;
- TFR corrisposto nell’anno, compresi eventuali anticipi o liquidazioni in caso di cessazione del rapporto.
Se la retribuzione è stata concordata al netto dei contributi, nella dichiarazione sostitutiva CU i contributi INPS non trattenuti vengono indicati in una voce specifica.
Per il calcolo dei contributi, usa:
NUOVE TABELLE INPS CONTRIBUTI COLF E BADANTI
In pratica, anche se non è una classica Certificazione Unica, questo documento resta fondamentale per certificare in modo corretto i compensi percepiti durante l’anno nel lavoro domestico.
Indicazioni per realizzare un modello di dichiarazione sostitutiva cud
Vediamo quali informazioni non devono mancare e come potresti impostare un ***modello di dichiarazione sostitutiva CU per colf e badanti:
INTRO
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA CU (EX CUD) PER COLF E BADANTI
Riepilogo delle retribuzioni corrisposte nell’anno
La presente dichiarazione sostitutiva viene rilasciata dal datore di lavoro domestico ai sensi del CCNL del lavoro domestico e ha lo scopo di attestare i compensi percepiti dal lavoratore domestico nell’anno di riferimento.
Si precisa che il datore di lavoro domestico non è sostituto d’imposta e pertanto il / la lavoratore/trice dovrà procedere in termini autonomi agli adempimenti fiscali relativi alle competenze economiche certificate.
1. DATI DATORE DI LAVORO
Nome e cognome:
Codice fiscale:
Indirizzo di residenza:
Comune:
CAP:
Provincia
2. DATI LAVORATORE DOMESTICO
Nome e cognome:
Codice fiscale:
Luogo e data di nascita:
Indirizzo di residenza:
Comune:
CAP:
Provincia:
3. PERIODO DI LAVORO
Periodo di riferimento della dichiarazione:
Dal – Al
Giorni utili ai fini delle detrazioni:
4. COMPENSI CORRISPOSTI
Retribuzione lorda annuale (comprensiva di tredicesima):
Contributi INPS a carico del lavoratore:
Contributi Cas.sa Colf a carico del lavoratore:
Imponibile fiscale:
TFR corrisposto nell’anno (eventuali anticipi inclusi):
5. DICHIARAZIONI
Il datore di lavoro domestico dichiara che gli importi indicati nella presente dichiarazione rappresentano le somme effettivamente corrisposte al lavoratore domestico nel periodo sopra indicato.
La presente dichiarazione viene rilasciata al lavoratore domestico come dichiarazione sostitutiva ai fini della dimostrazione dei redditi percepiti e per eventuali adempimenti fiscali o amministrativi.
Luogo e data
Firma del datore di lavoro
Firma del lavoratore (per ricevuta)
***NOTA IMPORTANTE: Il modello di dichiarazione sostitutiva CU per colf e badanti riportato in questa guida ha finalità puramente informative ed è un esempio di riferimento. Non costituisce un modello ufficiale dell’Agenzia delle Entrate né sostituisce la consulenza di un professionista. Per situazioni specifiche o per evitare errori nella compilazione dei documenti fiscali, è sempre consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, a un CAF o utilizzare eventuali modelli ufficiali disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Dichiarazione sostitutiva: quando consegnarla alla colf o alla badante?

A differenza della Certificazione Unica delle aziende, nel lavoro domestico non esiste una scadenza fiscale obbligatoria per la consegna della dichiarazione dei compensi alla colf o alla badante. Per i lavoratori dipendenti tradizionali, infatti, il modello di Certificazione Unica deve essere inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro marzo/aprile di ogni anno. Questa scadenza riguarda le aziende e i datori di lavoro che sono sostituti d’imposta.
Nel caso di colf e badanti, però, la situazione è diversa. Il datore di lavoro domestico non è sostituto d’imposta e pertanto:
- non deve inviare la Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate;
- non deve rispettare la scadenza di marzo prevista per le aziende (quest’anno slittata al 30 aprile per i redditi di lavoro autonomo);
- non deve trasmettere alcun modello CU in via telematica.
Ciò che deve fare il datore di lavoro domestico è semplicemente rilasciare alla colf o alla badante una dichiarazione sostitutiva della CU, cioè un documento che riepiloga le retribuzioni pagate durante l’anno precedente. Nella pratica questo documento viene generalmente consegnato entro i primi mesi dell’anno successivo all’anno dei redditi in questione, di solito entro marzo.
Ad esempio, per i redditi percepiti nel 2025, la dichiarazione sostitutiva viene normalmente consegnata ad inizio 2026, così che la lavoratrice possa utilizzarla per la dichiarazione dei redditi entro la scadenza fissata dall’Agenzia delle entrate (qui le scadenze aggiornate).
Calcolo cud colf e badante: come farlo?
Nel lavoro domestico, il calcolo del cosiddetto “CUD colf” è piuttosto semplice. Bisogna sommare tutte le retribuzioni corrisposte nel corso dell’anno. In pratica si prende lo stipendio mensile, lo si moltiplica per i mesi lavorati e si aggiungono la tredicesima mensilità e eventuali compensi extra come straordinari o indennità.
Facciamo un esempio pratico.
Supponiamo una badante convivente livello CS, con uno stipendio mensile di 1.193,84 €. Se ha lavorato per tutto l’anno, il calcolo della retribuzione sarà:
1.193,84 € × 12 mesi = 14.326,08 €
A questo importo va aggiunta la tredicesima, pari sempre a 1.193,84 €, per un totale annuo di 15.519,92 €. Questa è la cifra che verrà indicata nel riepilogo delle retribuzioni consegnato alla badante.
È importante ricordare che nel calcolo non devono essere inclusi i contributi INPS pagati dalla famiglia, né la quota contributiva trattenuta al lavoratore.
La dichiarazione sostitutiva deve infatti riportare solo le somme percepite come stipendio, cioè il reddito effettivamente guadagnato dalla colf o dalla badante durante l’anno.
Assunzione Colf e Badanti: perché affidarsi a un supporto professionale?
Come abbiamo visto in questa guida, la gestione dei documenti nel lavoro domestico, come la dichiarazione sostitutiva CU per colf e badanti, può sembrare semplice ma richiede comunque attenzione. È importante infatti compilare correttamente il riepilogo delle retribuzioni, indicare i dati giusti e consegnare il documento nei tempi utili affinché il lavoratore possa utilizzarlo per la propria dichiarazione dei redditi.
Una gestione corretta della documentazione è fondamentale non solo per la lavoratrice, ma anche per la famiglia datrice di lavoro.
Gallas Group affianca le famiglie nella gestione del rapporto di lavoro con colf e badanti, offrendo supporto nella selezione del personale e negli adempimenti legati al lavoro domestico.
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