come regolarizzare una badante: una badante assieme alla sua assistita

Assunzione badante: come regolarizzare una badante secondo le linee guida INPS

Le badanti rappresentano per moltissime famiglie una risorsa preziosa, delle figure importanti non soltanto in termini di assistenza e supporto ma anche in termini affettivi. Come abbiamo visto nel nostro articolo dedicato a come trovare una badante, inserire in famiglia una persona competente e capace di entrare in sintonia con il nucleo familiare e con chi necessita di cure e attenzioni è l’obiettivo principale di GallasGroup. Non va però mai dimenticato che prestare assistenza è un lavoro e, in quanto tale, richiede un regolare contratto.
Purtroppo, il settore del lavoro domestico registra ancora oggi alti tassi di ricorso al lavoro nero ma imparare come si svolge la corretta assunzione della badante è fondamentale per non incorrere in sanzioni. In questo articolo spiegheremo come regolarizzare una badante e quali sono i rischi a cui va incontro chi opta invece per il lavoro nero.

Come regolarizzare una badante

Per regolarizzare una badante è necessario che al momento dell’assunzione questa consegni al datore di lavoro la copia di un documento d’identità valido, del Codice Fiscale, di documenti assicurativi e previdenziali e di eventuali diplomi e qualifiche professionali che possano aiutare ad individuare il giusto livello d’inquadramento.
Individuare il livello d’inquadramento dell’assistente familiare è un passaggio fondamentale per stipulare il contratto. Questo, infatti, deve rispettare alcune condizioni essenziali stabilite dal CCNL di cui abbiamo scritto qui nel dettaglio.
Il contratto deve indicare:

  • La data di inizio del rapporto di lavoro
  • Il livello d’inquadramento della badante (e le relative mansioni)
  • La durata del periodo di prova
  • L’orario di lavoro
  • Il giorno di riposto settimanale
  • La retribuzione oraria
  • L’eventuale convivenza con la famiglia e le condizioni di vitto e alloggio
  • Il luogo in cui la badante presterà la propria attività lavorativa
  • Periodo di ferie annuali
  • Eventuali ulteriori clausole

L’assunzione della badante va comunicata all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente a quello in cui inizia il rapporto di lavoro. La Comunicazione Obbligatoria di assunzione può essere inoltrata via web, utilizzando il servizio telematico sul portale dell’Istituto, chiamando il call center al numero 803 164 da rete fissa o al 06 164 164 da rete mobile o, ancora, attraverso l’aiuto di intermediari abilitati.
La ricezione dell’avvenuta registrazione di assunzione, mediamente nell’arco di 30 giorni, conferma infine la validità del rapporto di lavoro.

Gli obblighi del datore di lavoro

Insomma, per regolarizzare la badante secondo le indicazioni dell’INPS il datore di lavoro deve:

  1. Comunicare all’INPS l’assunzione entro il giorno precedente l’inizio del lavoro stesso
  2. Comunicare alla Questura o all’Autorità di Pubblica Sicurezza del proprio comune l’assunzione della badante (se convivente) entro 48 ore dall’inizio del rapporto di lavoro
  3. Comunicare all’INPS, entro 5 giorni, qualsiasi modifica, proroga o cessazione del rapporto di lavoro
  4. Versare i contributi INPS trimestrali entro i primi 10 giorni di aprile, luglio, ottobre e gennaio in base alla paga oraria effettiva della badante
  5. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, versare entro 10 giorni dall’ultimo giorno di lavoro o di preavviso i contributi dell’ultimo trimestre

documenti per regolarizzare la badante: la firma del contratto

Come assumere una badante con cittadinanza europea (o di nazione equiparata)

In effetti, le modalità di assunzione della badante variano a seconda della provenienza e dell’età della lavoratrice.
Se la badante è italiana o ha cittadinanza europea o, ancora, appartiene a una nazione equiparata come Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein, l’assunzione è diretta da parte del datore di lavoro. Insomma, per regolarizzare le badanti europee, italiane comprese, è sufficiente procedere con i passaggi elencati sopra, concordando cioè i dettagli del contratto, dall’orario allo stipendio, e comunicando l’assunzione all’INPS.

Documenti per regolarizzare la badante cittadina UE o Paesi equiparati

Come abbiamo visto in apertura, i documenti per regolarizzare la badante cittadina UE, oltre a qualsiasi certificato o diploma professionale, sono:

  • Carta d’Identità
  • Codice Fiscale
  • Tessera Sanitaria

Come assumere una badante straniera extraeuropea che si trova in Italia

Considerato che con sempre maggior frequenza le badanti da regolarizzare sono di cittadinanza extraeuropea, le famiglie si domandano come assumere una badante straniera che si trova già in Italia.

In effetti, le regole che stanno alla base della regolarizzazione di un’assistente familiare extra UE sono diverse e si distinguono proprio in relazione alla presenza o meno di un valido permesso di soggiorno.

Se la badante straniera si trova già regolarmente in Italia, infatti, sarà sufficiente che questa presenti il permesso di soggiorno valido per svolgere l’attività lavorativa. Al rinnovo, basterà presentare alla Questura di competenza una copia della Comunicazione Obbligatoria di assunzione.

Documenti per regolarizzare la badante straniera extraeuropea che si trova in Italia

Per regolarizzare la badante straniera extraeuropea è necessario, come abbiamo visto, che questa possieda un permesso di soggiorno valido per l’attività lavorativa. Il datore di lavoro deve trasmettere all’INPS la Comunicazione Obbligatoria di assunzione, variazione e cessazione, secondo le modalità indicate in apertura dell’articolo. Una copia di questo documento dovrà poi essere presentata in Questura al momento del rinnovo del permesso di soggiorno.

Come assumere una badante extracomunitaria non residente in Italia

Prima di spiegare come assumere una badante extracomunitaria non dotata di permesso di soggiorno, è necessario considerare l’importanza, in tal senso, del Decreto Flussi. Si tratta, questo, di un decreto che viene emanato annualmente allo scopo di stabilire il numero massimo di cittadini extraeuropei ai quali verrà concesso il permesso di soggiorno per entrare in Italia e svolgere attività di lavoro, subordinato e autonomo. È con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che vengono definite le date entro le quali è possibile, per il datore di lavoro, richiedere il nulla osta. A pubblicazione avvenuta, infatti, il datore può fare richiesta online nominativa di permesso di soggiorno, valido per motivi di lavoro, allo Sportello Unico per l’immigrazione del ministero dell’Interno. Se la domanda viene approvata, lo Sportello Unico convoca il datore per consegnargli il nulla osta con validità di 6 mesi e la sottoscrizione del contratto di soggiorno mentre il Consolato italiano rilascerà al lavoratore il visto d’ingresso.

Sarà il datore di lavoro a farsi carico di:

  • Pagare le spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza
  • Comunicare ogni variazione relativa al rapporto di lavoro
  • Assicurare la disponibilità di un alloggio adeguato.

Entro 8 giorni dall’arrivo in Italia, la badante dovrà presentarsi allo Sportello Unico per firmare il contratto e la richiesta di permesso di soggiorno, da spedire poi con raccomandata postale alla Questura che, convocata la badante, le consegnerò il permesso di soggiorno.

Documenti per regolarizzare la badante senza permesso di soggiorno

Naturalmente, tra i documenti per regolarizzare la badante il permesso di soggiorno è fondamentale e spetta al futuro datore di lavoro richiederlo allo Sportello Unico dell’immigrazione competente in materia.

Al momento della richiesta, il datore dovrà presentare la documentazione relativa al reddito e la ricevuta dell’avvenuta richiesta del certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal comune o dalla ASL competente per il territorio.

come regolarizzare badanti: badante aiuta signora anziana sulla carrozzella

Assunzione badante in nero: ecco cosa si rischia

L’assunzione della badante è un processo che, a seconda delle specifiche della situazione, può risultare più o meno complesso. Tuttavia, i rischi del lavoro nero sono certamente maggiori.

La badante che lavora in nero ha sempre il diritto di denunciare il soggetto per cui lavora all’Ispettorato del lavoro o al Tribunale. Il datore verrà allora costretto a pagare i contributi mai versali, le eventuali differenze di retribuzione rispetto a quelle previste dal CCNL, il TFR, le ferie retribuite e i permessi non goduti. Insomma, dovrà versare interamente tutte le somme che il lavoratore avrebbe ricevuto in caso di assunzione regolare.

Ancor più, vengono applicate una serie di sanzioni amministrative: per l’omessa o ritardata comunicazione dell’assunzione all’INPS le cifre variano da un minimo di 200€ ad un massimo di 500€; per il mancato pagamento dei contributi le cifre da versare corrispondono invece ad una somma compresa tra il 30 e il 60% dei contributi evasi (su base annua). Anche per una sola giornata “in nero”, quindi, il datore di lavoro può essere punito con una sanzione minima di 3.000€.

Le sanzioni di tipo civile e amministrativo a cui va incontro chi assumere in nero persone con cittadinanza UE o regolare permesso di soggiorno diventano invece sanzioni penali nel caso di assunzione in nero di un lavoratore privo di permesso di soggiorno.

Le pene previste per questo reato vanno da una multa di 5.000€ ad un periodo di reclusione dai 6 mesi ai 3 anni.

Un consiglio per concludere

L’assunzione e la regolarizzazione di una badante possono trasformarsi in grandi difficoltà per le famiglie. Si tratta di processi che richiedono una certa cura e una serie di competenze e i vari adempimenti formali di cui abbiamo parlato in questo articolo, se disattesi, comportano conseguenze significative, anche se ciò avviene non per cattive intenzioni ma per disattenzione o dimenticanza.

Ecco perché la soluzione migliore per gestire al meglio e senza rischi il processo di assunzione e regolarizzazione di una badante si consiglia di rivolgersi ad agenzie specializzate. GallasGroup si occupa in prima persona di tutte le pratiche necessarie all’assunzione del personale domestico, colf, baby-sitter e badanti ed è disponibile a spiegarti tutto ciò che serve guidandoti passo passo nella realizzazione di un contratto che tiene a mente le tue esigenze e quelle dell’assistito. Il tutto, in massima sicurezza.

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