Decreto flussi 2026 badanti: guida completa con date click day e procedura
Questa guida nasce per accompagnarti con chiarezza nel decreto flussi 2026, il decreto che permette di assumere una badante o una colf in modo regolare, tutelando sia la famiglia sia la lavoratrice. Abbiamo raccolto qui tutte le informazioni davvero utili sull’assistenza familiare: dalle quote disponibili al click day, dalla domanda online ai documenti necessari, fino ai passaggi successivi all’ingresso in Italia e al permesso di soggiorno.
Decreto Flussi: cos’è?
Il decreto flussi è lo strumento con cui lo Stato italiano regola l’ingresso in Italia dei lavoratori stranieri non comunitari per motivi di lavoro. È una norma importantissima per chi desidera assumere una badante o una colf perché stabilisce quante persone possono entrare, per quali settori e con quali modalità, evitando percorsi irregolari e garantendo un accesso controllato al lavoro domestico.
In pratica, il decreto flussi definisce ogni anno, o su base pluriennale, le quote di ingresso per lavoro subordinato, autonomo e stagionale, tenendo conto del fabbisogno reale dei cittadini e delle famiglie italiane.
Per il settore dell’assistenza familiare, questo significa poter assumere una badante straniera in modo regolare, nel rispetto delle regole sull’immigrazione e del contratto di lavoro domestico.
La disciplina del decreto flussi si fonda sul Testo Unico sull’Immigrazione (D.Lgs. 286/1998) ed è attuata attraverso specifici Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), che fissano le quote disponibili e le procedure operative.
Dal punto di vista pratico, il decreto flussi definisce:
- il numero di quote disponibili per lavoro subordinato, autonomo e stagionale;
- i settori ammessi, tra cui rientra in modo specifico l’assistenza familiare;
- le modalità di presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro;
- le condizioni necessarie affinché il lavoratore possa ottenere il visto e il successivo permesso di soggiorno.
Il decreto flussi 2026 (DPCM del 2 ottobre 2025 ) ha stabilito programmazione triennale degli ingressi (2026–2028), con un’attenzione particolare al settore dell’assistenza familiare. Per questo rappresenta un passaggio fondamentale sia per le famiglie che cercano una badante, sia per i lavoratori stranieri che vogliono entrare in Italia con un progetto di lavoro regolare e tutelato.
IN BREVE: Cosa cambia rispetto agli anni precedenti?
Vediamo, prima di approfondire ogni punto, cosa è cambiato davvero con il nuovo decreto flussi 2026:
- Incremento delle quote complessive rispetto al ciclo 2023-2025
- Introduzione strutturata della fase di precompilazione online per tutte le domande di nulla osta;
- Riconferma e proroga delle quote extra “fuori quota” per situazioni di fragilità familiare (es. anziani e disabili);
- Suddivisione precisa delle quote 2026, con numeri chiari per le singole categorie lavorative.
Quote di ingresso Decreto flussi 2026

Come abbiamo anticipato, le quote del decreto flussi indicano quanti lavoratori non comunitari possono entrare regolarmente in Italia per motivi di lavoro e, di conseguenza, quante assunzioni “nuove” possono essere avviate seguendo la procedura corretta. Per il triennio 2026–2028, la programmazione complessiva è di 497.550 ingressi, così suddivise: 164.850 per l’anno 2026, 165.850 per il 2027 e 166.850 per il 2028.
Entrando nel dettaglio del decreto flussi 2026, le quote complessive dell’anno sono ripartite tra:
- lavoro subordinato non stagionale,
- lavoro autonomo,
- lavoro subordinato stagionale.
Ecco una tabella riepilogativa delle varie quote del decreto flussi 2026:
| Tipologia ingresso | Quote 2026 | Note |
|---|---|---|
| Lavoro subordinato non stagionale | 76.200 | Include canali e riserve, tra cui l’assistenza familiare |
| Lavoro autonomo | 650 | Ingressi per specifiche categorie (autonomi) |
| Lavoro subordinato stagionale | 88.000 | Principalmente agricoltura e turismo |
Per le famiglie che vogliono assumere una badante, è importante sapere che nel contesto del Lavoro non stagionale è prevista una quota specifica per l’assistenza familiare. In particolare, per l’anno 2026 risultano 13.600 quote dedicate al settore dell’assistenza familiare (colf/badanti/collaboratori/assistenti familiari).
Settori compresi nel Decreto flussi 2026
In generale, i settori indicati come destinatari delle quote comprendono comparti produttivi e di servizi dove il fabbisogno di manodopera è più alto.
Tra i settori rientrano:
- Agricoltura e attività correlate (ad esempio pesca);
- Lavoro domestico e assistenza familiare
- Industrie alimentari, tessili, metallurgiche
- Costruzioni e trasporti, logistica, magazzinaggio
- Servizi di ristorazione e ospitalità
- Turismo
- Sanità privata e assistenza sociale
- Alcuni posti sono destinati ogni anno ai lavoratori autonomi in diversi settori
Per il lavoro domestico in particolare, per assumere tramite decreto flussi badanti 2026 è importante sapere che:
- le domande per assistenza familiare seguono un percorso dedicato (modelli/istanze specifiche indicati nelle istruzioni operative);
- la retribuzione deve essere coerente con il CCNL applicabile al lavoro domestico;
- è richiesto un requisito economico del datore di lavoro (analizziamo questo punto nei prossimi paragrafi).
Per approfondire: CCNL – Contratto Colf e Badanti aggiornato
Decreto flussi 2026: paesi ammessi
Uno degli aspetti più delicati del decreto flussi 2026 riguarda i paesi di provenienza dei lavoratori stranieri per i quali è possibile presentare la domanda di nulla osta. In linea generale, il decreto privilegia gli ingressi da Stati che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia, con l’obiettivo di rendere i flussi più controllati, sicuri e tracciabili.
Per il lavoro subordinato non stagionale e stagionale, rientrano tra i paesi ammessi quelli che hanno firmato accordi con l’Italia, tra cui: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Costa d’Avorio, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Perù, Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tunisia, Ucraina e Uzbekistan.
Questa lista è particolarmente rilevante per molti settori produttivi e per alcune tipologie di nulla osta, poiché la provenienza del lavoratore incide direttamente sulla possibilità di presentare la domanda e sull’iter di verifica da parte delle autorità competenti.
Tuttavia, è fondamentale chiarire un punto spesso fonte di dubbi: per alcune tipologie di nulla osta, come quelle relative all’assistenza familiare (colf e badanti), non esistono limitazioni legate al paese di provenienza. Questo significa che, nel contesto del decreto flussi badanti 2026, le famiglie possono presentare domanda anche per lavoratori provenienti da Paesi non inclusi negli elenchi degli accordi di cooperazione. Resta comunque indispensabile rispettare tutti gli altri requisiti previsti dal decreto flussi.
Decreto flussi: click day badanti e lavoratori domestici
Nel decreto flussi 2026, il momento decisivo per famiglie e datori di lavoro è rappresentato dal click day, ovvero la data a partire dalla quale è possibile inviare ufficialmente la domanda di nulla osta per l’assunzione di lavoratori stranieri.
Anche se le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026, nella pratica le quote disponibili si esauriscono spesso nei primi minuti, rendendo fondamentale arrivare preparati all’apertura del sistema.
Per le famiglie interessate ad assumere una badante, è importante sapere che il click day dedicato all’assistenza familiare è fissato il:
18 febbraio 2026 alle ore 9:00
In questa data sarà possibile inviare le domande di lavoro subordinato non stagionale nel settore dell’assistenza familiare, utilizzando il modello A-bis, riservato proprio a colf e badanti. Invece, la precompilazione delle domande è disponibile dal 23 ottobre al 7 dicembre 2025, con una successiva finestra di riapertura (dal 9 al 13 dicembre) per eventuali modifiche o integrazioni.
Decreto flussi 2026: click day per tutte le categorie e altre scadenze
Come abbiamo visto, il decreto flussi 2026 riguarda anche altri settori oltre quello dell’assistenza familiare, quindi per completezza, è bene conoscere anche tutte le altre date click day e scadenze importanti. Infatti, tutte le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, a partire dalle ore 9:00 del giorno indicato.
Nel dettaglio, le principali date da ricordare sono:
- 12 gennaio 2026: lavoro subordinato stagionale – settore agricolo (modello C-stag agricolo);
- 9 febbraio 2026: lavoro subordinato stagionale – settore turistico (modello C-stag turistico);
- 16 febbraio 2026: lavoro subordinato non stagionale per i settori previsti dal decreto (modello B2020);
- 18 febbraio 2026: lavoro subordinato non stagionale nel settore dell’assistenza familiare (modello A-bis).
Un’ulteriore novità significativa riguarda i limiti per i datori di lavoro privati che possono presentare fino a un massimo di tre richieste di nulla osta per ciascuna annualità del triennio 2026-2028. Questo limite non si applica, invece, alle domande presentate tramite organizzazioni datoriali, professionisti abilitati o Agenzie per il Lavoro, che operano previa profilazione sul portale ALI.
Requisiti: domanda Decreto Flussi 2026 per colf e badanti
Chi intende assumere una colf o una badante tramite il decreto flussi 2026 deve verificare con attenzione alcuni requisiti specifici, pensati proprio per il settore dell’assistenza familiare. In questo ambito, le regole sono in parte diverse rispetto ad altri settori del lavoro subordinato e, se ben comprese, rendono la procedura più lineare.
Requisiti del datore di lavoro domestico
Nel caso di lavoro domestico, il datore di lavoro è quasi sempre una famiglia o una persona fisica. Per poter presentare la domanda è necessario:
- risiedere stabilmente in Italia, come cittadino italiano, UE o cittadino extra-UE con permesso di soggiorno valido;
- dimostrare una capacità economica sufficiente, pari ad almeno:
- 20.000 euro annui se il datore di lavoro vive da solo;
- 27.000 euro annui se il reddito riguarda un nucleo familiare;
- il reddito può essere sommato a quello del coniuge o di parenti entro il secondo grado conviventi;
- essere esonerati dal requisito reddituale se l’assunzione riguarda una badante destinata all’assistenza diretta di una persona affetta da patologie o disabilità gravi;
- essere in regola con contributi e obblighi fiscali, senza precedenti irregolarità nel lavoro domestico;
- disporre di un alloggio idoneo per la lavoratrice o il lavoratore, dimostrabile con titolo di proprietà, contratto di affitto o dichiarazione di ospitalità.
Per il settore colf e badanti è inoltre richiesta un’asseverazione, rilasciata da un consulente del lavoro, CAF o associazione autorizzata, che certifichi:
- la congruità del contratto;
- il rispetto del CCNL lavoro domestico;
- la reale capacità economica del datore di lavoro.
Requisiti della colf o della badante
Il lavoratore o la lavoratrice che si intende assumere deve:
- essere cittadino extra-UE residente all’estero al momento della domanda;
- non essere titolare di permessi di soggiorno già validi in Italia;
- essere maggiorenne e idoneo allo svolgimento dell’attività assistenziale;
- presentare un certificato penale del Paese di origine o di residenza, tradotto e legalizzato;
- dimostrare esperienza o competenze nell’assistenza familiare, in particolare se l’assunzione riguarda anziani non autosufficienti o persone fragili.
Un elemento molto rilevante per le famiglie è che per colf e badanti non è richiesta la verifica della disponibilità di lavoratori già presenti in Italia presso il Centro per l’Impiego. Questo significa che la domanda può essere presentata direttamente, senza passaggi preliminari spesso complessi.
Preparare in anticipo requisiti e documentazione è particolarmente importante perché, nei giorni di click day, le quote per l’assistenza familiare si esauriscono molto rapidamente. Nel prossimo paragrafo vedremo nel dettaglio quali documenti servono per la domanda di nulla osta per colf e badanti e come organizzarli prima dell’invio.
Decreto flussi badanti: documenti necessari
Per presentare correttamente una domanda di nulla osta nell’ambito del decreto flussi badanti, è fondamentale preparare tutta la documentazione prima del click day. Le domande incomplete o con allegati errati vengono infatti scartate automaticamente dal sistema. Tutti i documenti devono essere caricati in formato digitale sul Portale ALI del Ministero dell’Interno. I documenti rilasciati all’estero devono essere tradotti e legalizzati secondo indicazioni del consolato italiano competente.
Di seguito trovi l’elenco completo e aggiornato dei documenti necessari per il decreto flussi 2026, con riferimento specifico a colf e badanti
Documenti necessari per il datore di lavoro
- Modello A-bis, specifico per lavoro subordinato non stagionale; e colf e badanti (assistenza familiare)
- Proposta di contratto di lavoro, con indicazione di mansioni, orario di lavoro, retribuzione conforme al CCNL lavoro domestico e durata del rapporto
- Documento di identità del datore di lavoro (carta d’identità o passaporto)
- Codice fiscale del datore di lavoro
- Indirizzo PEC attivo, che diventa domicilio digitale per tutte le comunicazioni con lo Sportello Unico per l’Immigrazione
Documenti fiscali per il datore di lavoro
- Autocertificazione del reddito
- Asseverazione obbligatoria: rilasciata da un consulente del lavoro, un CAF o un’associazione autorizzata. Deve essere
- apposta sull’asseverazione la firma digitale. L’asseverazione non è richiesta solo se la domanda viene presentata direttamente da un’organizzazione firmataria del Protocollo d’Intesa
- Documenti relativi all’alloggio: potrebbero essere il contratto di locazione, il titolo di proprietà o una dichiarazione di ospitalità
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Guida Completa: Quanto costa una badante?
Documenti necessari per la badante o colf
- Passaporto in corso di validità
- Certificato del Paese di origine o di residenza tradotto
- Documentazione sull’esperienza lavorativa, soprattutto per assistenza a persone anziane o non autosufficienti
- Documentazione aggiuntiva per assistenza a persone fragili
- Certificazione medica o ASL, solo se l’assunzione riguarda una persona con disabilità o grave patologia o si accede alle quote fuori quota
Ogni documento caricato deve essere completo, leggibile e, quando richiesto, firmato digitalmente. La dimensione massima consentita è di 2 MB per file. Allegati mancanti, non firmati o illeggibili possono causare il rigetto della domanda, anche se tutti gli altri requisiti risultano corretti.
Decreto flussi 2026: domanda online e procedura da seguire

La procedura del Decreto Flussi 2026 è interamente digitale e segue un percorso preciso. Capire dove e come fare ogni passaggio è fondamentale, soprattutto per le famiglie che vogliono assumere una badante o una colf senza rischiare errori formali o perdere la quota.
Di seguito trovi la procedura spiegata per step, con focus pratico sulla domanda online.
Step 1: Preparare la documentazione
Prima ancora di accedere al sistema, è importante avere tutto pronto. In questa fase non si invia nulla, ma si creano le condizioni per poter presentare correttamente la domanda. Il datore di lavoro deve:
- avere SPID o CIE attivi;
- disporre di una PEC personale, che sarà usata come domicilio digitale per tutte le comunicazioni ufficiali;
- aver verificato i requisiti economici richiesti per l’assistenza familiare;
- aver raccolto i principali documenti per la badante (dati anagrafici, passaporto, esperienza);
- aver richiesto, se necessario, la verifica di indisponibilità al Centro per l’Impiego (per colf e badanti non è necessario).
Step 2: decreto flussi 2026 precompilazione
La precompilazione Decreto Flussi deve essere eseguita tra ottobre e dicembre dell’anno precedente. In particolare nel 2025 per il 2026 le date sono state dal 23 ottobre al 7 dicembre 2025 (Riapertura tecnica dal 9 al 13 dicembre 2025).
La precompilazione si fa esclusivamente online sul Portale ALI del Ministero dell’Interno al quale è necessario accedere con SPID o CIE. In questa fase il datore di lavoro:
- sceglie il modello corretto (per colf e badanti: modello A-bis);
- inserisce i dati del datore e del lavoratore;
- indica mansioni, orario e retribuzione secondo il CCNL;
- carica i documenti richiesti in formato digitale;
- salva la domanda precompilata.
Step 3: Invio della domanda nel click day
Il momento decisivo è il click day, cioè il giorno in cui la domanda precompilata può essere inviata ufficialmente.
L’invio avviene sempre dal Portale ALI. Le domande vengono accettate in ordine cronologico, fino a esaurimento delle quote. Nella pratica, le quote per badanti e colf si esauriscono spesso nei primi minuti.
Step 4: Istruttoria e rilascio del nulla osta
Dopo l’invio, la domanda passa allo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI).
In questa fase vengono verificati requisiti, documenti e contratto. Inoltre, la Questura e l’Ispettorato del Lavoro esprimono i pareri previsti e se non emergono problemi, il nulla osta viene rilasciato. Il nulla osta viene inviato via PEC al datore di lavoro ed è valido 6 mesi.
Step 5 : Visto, ingresso in Italia e contratto di soggiorno
Con il nulla osta, il lavoratore può richiedere il visto di ingresso presso il Consolato italiano nel Paese di residenza.
Una volta entrato in Italia:
- entro 8 giorni, datore e lavoratore devono firmare il contratto di soggiorno;
- il contratto viene trasmesso online tramite il Portale ALI;
- si avvia la richiesta del permesso di soggiorno.
Completati questi step, la badante può iniziare a lavorare subito, anche prima della firma del contratto di soggiorno, purché siano già stati rilasciati visto e nulla osta e siano state effettuate le comunicazioni obbligatorie (INPS).
Una volta firmato il contratto di soggiorno, si passa alla richiesta vera e propria del permesso di soggiorno.
Per conoscere tutta la procedura per ottenere il Permesso di Soggiorno:
Guida Completa – Permesso di Soggiorno colf e Badanti
Decreto Flussi e assistenza familiare: affidati a Gallas Group
Affrontare da soli la procedura Decreto Flussi per assumere una badante richiede tempo, precisione e una conoscenza puntuale delle regole. Errori nella documentazione, ritardi nella precompilazione o un invio non corretto nel giorno del click day possono compromettere l’intera procedura, anche quando il bisogno di assistenza è reale e urgente.
Per questo affidarsi a una struttura specializzata fa la differenza. Gallas Group si occupa direttamente della selezione di personale qualificato già in possesso della documentazione necessaria per iniziare subito a lavorare.
Troveremo insieme la badante giusta, in linea con le tue esigenze assistenziali e familiari.
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