Bambina e babysitter: le famiglie possono avvalersi del bonus babysitter Inps per i servizi di baby-sitting resi dal 1 gennaio al 30 giugno 2021

Come richiedere il bonus babysitter: a chi spetta, quali sono i requisiti e a quanto ammonta

 

Una breve guida per scoprire cos’è, come richiedere il bonus babysitter e a chi spetta il voucher previsto dal Governo per l’acquisto di servizi di baby-sitting durante il periodo dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021.

 

Cos’è il bonus babysitter

Per fronteggiare l’emergenza sanitaria del Covid-19 che ha colpito il Paese, il Governo, attraverso il decreto-legge 13 marzo 2021, n.30, ha previsto la possibilità per i genitori lavoratori di figli minori di 14 anni, in quarantena perché contagiati dal virus SARS Covid-19 o rimasti a casa in DAD a seguito della sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole, di richiedere uno o più voucher babysitter per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

Per rispondere alla domanda più comune a proposito della materia, ovvero cos’è il bonus babysitter, possiamo definire il sussidio come un’iniziativa presa dal Governo in questo difficile periodo, con l’obiettivo di sostenere i lavoratori e le famiglie stanziando oltre 280 milioni di euro.

La gestione del bonus babysitter è affidata all’INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, e prevede l’erogazione di una cifra fino ad un massimo 100 € settimanali che aiuti le famiglie a sostenere le spese associate a prestazioni di baby-sitting che si sono rese necessarie durante il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 (salvo successive proroghe).

Dallo scorso 8 aprile è infatti possibile presentare domanda sul portale dell’INPS per ottenere il bonus che è stato rinnovato con nuove modalità e con l’ampliamento della platea di beneficiari.

 

Le informazioni di base sul bonus babysitter: a chi spetta

Per chiarire a chi spetta il bonus babysitter riportiamo un elenco delle categorie di lavoratori che possono fare domanda, a sostegno di uno o più figlio conviventi minori di 14 anni, del beneficio:

  • – Lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • – Lavoratori autonomi iscritti alla Gestioni speciali dell’INPS;
  • – Lavoratori autonomi iscritti alle Casse professionali non gestite dall’INPS;
  • – Personale della sicurezza, difesa e soccorso pubblico;
  • – Dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato (a comprendere: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari, compresi i soccorritori e autisti/urgenza 118, assistenti sociali).

bonus babysitter a chi spetta: elenco delle categorie di genitori lavoratori che possono fare richiesta

 

Quali sono i requisiti per il bonus babysitter?

Perché la domanda del voucher venga accolta dall’INPS è necessario che la richiesta del bonus baby sitter si associ a requisiti specifici. In particolare:

  • – Il figlio (o i figli) deve essere convivente con il genitore che fa la domanda e deve avere un’età inferiore ai 14 anni o essere affetto da disabilità grave;
  • Nessuno dei genitori deve beneficiare di altri strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (quali NASPI, CIGO, indennità di mobilità o simili);
  • Il nucleo familiare non deve comprendere un genitore disoccupato, non lavoratore, sospeso dal lavoro, che usufruisce del congedo o che ha possibilità di svolgere la propria attività lavorativa in smart working.

Il bonus babysitter sarà invece concesso nel caso in cui i congedi siano relativi a maternità, ferie o si tratti di congedo parentale.

 

Ancora niente bonus babysitter per chi lavora in smart working

Come visto fin qui, il sussidio viene concesso, alternativamente, ad entrambi i genitori nel caso in cui nessuno dei due abbia potuto o possa svolgere la propria attività lavorativa in smart working o lavoro agile.

Il decreto n. 30 del marzo 2021 riconosce fino al 30 giugno 2021 la possibilità, ai genitori di figli conviventi di età inferiore ai 16 anni, di prestare la propria attività in regime di lavoro agile per un periodo corrispondente alla durata della sospensione della didattica in presenza, dell’infezione da virus Codiv-19 e per il periodo di quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione dell’ASL.

Qualora non sia possibile lavorare da remoto, il genitore lavoratore con figli conviventi minori di 14 anni può assentarsi dal lavoro con il congedo straordinario, misura che gli garantisce il diritto alla copertura economica INPS in misura pari al 50% della retribuzione.

Insomma, il decreto stabilisce che per i giorni in cui un genitore lavora in modalità agile (smart working), fruisce del congedo straordinario del 50% o non svolge alcuna attività lavorativa, non avrà diritto al bonus babysitter.

 

Come funziona il bonus baby-sitting dell’INPS e come può essere impiegato

Il bonus baby-sitting dell’INPS, come si è visto, è valido per i figli conviventi minori di 14 anni che frequentano le scuole fino alla scuola primaria di primo grado (scuola media). Discorso a parte è necessario invece nel caso in cui i figli siano affetti da disabilità grave. In questo caso, infatti, sarà possibile fare domanda indipendentemente dall’ordine e dal grado della scuola a cui il figlio è iscritto e sarà applicabile anche nel caso in cui questo sia ospite di centri diurni a carattere assistenziale.

Il bonus babysitter erogato dall’INPS può essere impiegato nella retribuzione di prestazioni di baby-sitting rese dal 1° gennaio al 30 giugno del 2021 per affrontare situazioni associate alla sospensione dell’attività didattica in presenza, infezione da virus Covid-19 e quarantena disposta dall’ASL territorialmente competente.

In alternativa, le famiglie possono usufruire del bonus per iscrivere i figli a centri estivi o a servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa, e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. In questo secondo caso, tuttavia, il beneficio consiste in una somma di denaro che viene erogata direttamente al richiedente. Secondo il messaggio n.2433 del 28/06/2021 dell’INPS, il bonus baby-sitting per iscrivere i figli ai centri estivi può essere richiesto fino al 15 luglio 2021 e viene corrisposto direttamente al richiedente. In questo caso, quindi, il bonus viene assegnato a prescindere dalla sospensione dell’attività scolastico o educativa in presenza, della durata dell’infezione da SARS-Covid-19 o dalla quarantena disposta dall’ASL.

 

A quanto ammonta e quando avvengono i pagamenti del voucher babysitter

Il sussidio ammonta ad una cifra massima di 100 € a settimana ma tale somma è da intendersi come riferita al nucleo familiare, indipendentemente dal numero di figli per cui si richiede. Infatti, in presenza di due o più figli, sarà necessario presentare tante domande quanti sono i figli minori di 14 anni ma ciò andrà fatto nel rispetto complessivo dei 100 € settimanali.

Le somme vengono erogate al beneficiario attraverso il Libretto di famiglia, lo strumento INPS necessario per la retribuzione di prestazioni di lavoro autonomo occasionale.

Generalmente, l’INPS provvede ai pagamenti del bonus babysitter entro il 15 di ogni mese, ricompensando cioè le prestazioni di lavoro inserite entro il giorno 3 di ogni mese.

 

Ma come richiedere il bonus babysitter?

La circolare n.58 del 14 aprile 2021 dell’INPS fornisce tutte le indicazioni necessarie per comprendere come richiedere il bonus babysitter e definisce le categorie di lavoratori per le quali è ammessa la domanda dell’agevolazione.

Prima di tutto, il genitore beneficiario e il prestatore del servizio, colui cioè che fornisce il servizio di baby-sitting, devono registrarsi sulla piattaforma INPS dedicata alle prestazioni occasionali.

Per ottenere il bonus babysitter gli interessati possono:

  • – presentare domanda tramite il servizio online del portale dell’INPS
  • rivolgersi ai patronati che offrono servizi gratuiti di assistenza e supporto ai cittadini nella compilazione e nell’invio della domanda

Durante la compilazione della domanda online ai genitori potrebbe essere richiesto di allegare il certificato di frequenza rilasciato dalla scuola così come di indicare la situazione lavorativa dei genitori e l’importo del voucher (che non può superare i 100 € settimanali). Una volta inviata la domanda per avere il bonus baby sitter, sarà possibile accedere alla sezione del portale denominata Consultazione per tracciare lo stato della domanda e scaricare la ricevuta definitiva del voucher contenente il numero di protocollo che, nell’arco di 15 giorni, dovrebbe essere reso disponibile direttamente sul sito.

Il bonus verrà quindi accreditato sul Libretto di famiglia quando l’INPS avrà accolto la domanda, operazione che generalmente avviene seguendo l’ordine cronologico delle richieste presentate fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

Come richiedere il bonus babysitter: fare domanda online o rivolgersi ad un patronato

 

Bonus baby-sitting e nonni

Molto spesso, i genitori si domandano se il bonus possa essere richiesto nel caso in cui a gestire i figli, durante l’assenza per lavoro dei genitori, siano i nonni. A tal proposito, l’INPS ricorda che il bonus baby-sitting non si applica ai nonni e, in generale, non può essere utilizzato per remunerare le prestazioni rese dai familiari in un rapporto di parentela o affinità entro il terzo grado.

 

La scadenza per le domande: quanto dura il bonus babysitter

Le domande da presentare all’INPS per ricevere il voucher devono essere inviate entro il 30 settembre 2021 e si applicano a tutti i servizi di baby-sitting svolti dal 1 gennaio al 30 giugno del 2021.

 

Come trovare una babysitter qualificata

Per trovare una babysitter qualificata a cui affidare i propri figli è un’operazione piuttosto complessa, troppo spesso frutto di raccomandazioni private. Ogni realtà familiare, però, ha delle specifiche necessità ed è per questo che si consiglia di affidarsi ad un’agenzia del lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro con esperienza e competenza nel campo della ricerca, selezione e gestione di personale domestico qualificato. GallasGroup è in grado di aiutare le famiglie ad individuare la babysitter più qualificata a seconda delle proprie esigenze e necessità proponendo professioniste che si occupano della crescita e dell’educazione dei bambini, dai 2 mesi fino ai 12 anni.
Scopri la pagina dedicata alle babysitter o contatta GallasGroup per trovare il centro più vicino a te.

Condividi
FacebookLinkedIn