babysitter che disegna con una bambina: il gioco tra le mansioni della babysitter

Guida alla babysitter: quanto costa, mansioni e competenze

Secondo un proverbio africano, per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio. In effetti, supportare la crescita di un bambino, da neonato a preadolescente, è un compito complesso e difficile che da tempo, nel nostro paese, viene sostenuto dall’aiuto prezioso dei nonni. Eppure, i tempi continuano a cambiare e se l’aiuto di un intero villaggio è ormai un’utopia, spesso anche il sostegno dei nonni non è più un’opzione possibile. Le necessità del lavoro, i malanni fisici, l’avanzare dell’età e le distanze rendono i genitori sempre più soli nella cura dei propri figli. Sempre più famiglie quindi, complice anche il Covid, hanno cominciato a considerare l’assunzione di una babysitter porgendosi una serie di domande fondamentali: quanto costa una babysitter? Quali sono le sue mansioni e quali le sue competenze? Ne parliamo in questo articolo.

Le mansioni della babysitter

Prima di considerare le mansioni della babysitter, soffermiamoci un attimo sul ruolo di questa figura professionale.

Una babysitter si occupa di assistere neonati e bambini preadolescenti a domicilio e secondo orari che possono essere fissi o variare a seconda delle esigenze della famiglia. Questa figura ha il delicato compito di fornire assistenza, aiuto e supporto al bambino considerandone i bisogni fisici, emotivi, intellettuali e sociali. La sua professione punta a favorire una crescita psico-fisica sana ed equilibrata del bambino, tenendo conto delle sue peculiarità caratteriali innate.

È evidente che i compiti della babysitter dipendono strettamente dall’età del bambino da accudire. Ad ogni modo, si consiglia alle famiglie di definire sempre con chiarezza quali saranno i compiti che la babysitter dovrà svolgere perché questi possono influenzare la scelta della babysitter stessa. Per fare un esempio, se il bambino andrà accompagnato a scuola, alle lezioni di nuoto e dal medico è necessario prendere in considerazione le sole babysitter automunite.

Insomma, cosa fa una babysitter?

Definire con precisione che cosa fa una babysitter è, di fatto, impossibile. Abbiamo visto infatti che questo dipende dall’età e dalle esigenze del bambino e della sua famiglia. In ogni caso, ecco un elenco delle mansioni principali di una babysitter:

  • Garantire la sorveglianza e la sicurezza del bambino: indipendentemente dall’età del bambino, il compito principale della babysitter è quello di garantirne l’integrità fisica e psicologica. Questa mansione ha molteplici sfumature che vanno dall’attenzione alla privacy (mai pubblicare sui social una foto scattata all’interno dell’abitazione dei datori di lavoro o del bambino), all’attenzione durante lo svago nel parco giochi (non perdendo di vista il bambino nei luoghi pubblici) fino all’allerta costante durante la quotidianità in casa (per evitare che il neonato, ad esempio, inghiotta qualcosa o che il bambino si arrampichi sulle sedie).
  • Organizzare attività ricreative utili a sviluppare le abilità dei bambini: che si tratti di attività fuori casa (dalla passeggiata alla socializzazione al parco giochi) o in casa (dalla lettura di una fiaba alle attività artistiche), chi si occupa di bambini deve saper creare attività divertenti e diversificate capaci di coinvolgerli. A seconda delle età, le attività possono prevedere compiti più o meno complessi con cui responsabilizzarli, dalla preparazione della tavola alla pulizia della camera da letto.
  • Occuparsi dell’alimentazione e dell’igiene del bambino: alimentazione, risposo e igiene sono bisogni fondamentali. La babysitter dovrà quindi saper preparare i pasti (appropriati all’età del bambino e secondo le indicazioni della famiglia), aiutare il bambino a mangiare ed occuparsi di tutte le attività connesse al riposo e all’igiene, come cambiare il pannolino.
  • Impartire un’educazione in linea con quella definita dalla famiglia: è infatti importante che il bambino percepisca la continuità tra l’educazione, le regole e i limiti imposti dalla famiglia e quelli imposti dalla babysitter.
  • Aiutare nella gestione dei compiti: valido per i bambini in età scolare, la babysitter dovrà sostanzialmente occuparsi di stimolare il bambino alla concentrazione e supportarlo in caso di bisogno.
  • Curare la casa: la babysitter dovrà occuparsi di ordinare e pulire tutti gli spazi relativi al bambino, sistemando i giochi e pulendo la cameretta.
  • Accompagnare il bambino alle varie attività: che si tratti della lezione di danza o nuoto, della scuola o dell’asilo, alla babysitter spetta il compito di accompagnare il bambino ai suoi appuntamenti

fare la babysitter: una giovane babysitter che gioca alle costruzioni con due bambine

Le competenze della babysitter

Una delle principali competenze di una brava babysitter risiede nella sua capacità di relazionarsi, sia con il bambino che con la sua famiglia. In effetti, la babysitter deve saper interagire in modo costruttivo con i genitori, dialogare e confrontarsi per riuscire ad ascoltare e mettere in pratiche le loro richieste. Saper infatti rispettare le abitudini del nucleo familiare è importantissimo e ciò si rispecchia poi in molti altri aspetti, dall’alimentazione all’educazione fino all’organizzazione della giornata.

Per fare la babysitter, la pazienza e l’empatia sono caratteristiche che non possono mancare. Una buona babysitter, infatti, è sensibile e orientata a percepire e comprendere le esigenze del bambino. La relazione emotiva che si crea tra la babysitter e il bambino sarà una possibile rappresentazione della relazione che il bambino creerà con qualsiasi altro adulto ed è perciò importante che la babysitter sappia essere una figura positiva, incoraggiando ed aiutando il bambino. Anche quando si tratta di far rispettare le regole, la babysitter deve trasformarsi in esempio e leader, capace cioè di imporre regole e limiti senza incutere timore.

Saper riconoscere le potenziali situazioni di pericolo è importantissimo. Altrettanto, naturalmente, è la capacità di saperle affrontare così da garantire la sicurezza del bambino. Sono quindi particolarmente apprezzate le competenze e capacità in ambito di sicurezza domestica e primo soccorso pediatrico. A seconda dell’età, inoltre, i pericoli per il bambino saranno via via rappresentati da elementi diversi ed è quindi necessario che la babysitter conosca le capacità dei bambini a seconda della fascia età così da prevenire situazioni di pericolo.

Entusiasmo, atteggiamento positivo, spirito di iniziativa e creatività sono generalmente competenze che non mancano mai a chi ama passare il proprio tempo in compagnia dei bambini. Il gioco è fondamentale per lo sviluppo fisico e cognitivo ed è perciò importante che la babysitter sappia creare attività coinvolgenti, magari trasformando anche i “noiosi” compiti quotidiani in momenti divertenti. La babysitter dovrà inoltre occuparsi di aiutare il bambino nelle relazioni sociali, creando per lui occasioni di socializzazione con i coetanei.

Come diventare babysitter

Per diventare babysitter non esiste un percorso di formazione standard. Generalmente, ciò che conta maggiormente è l’esperienza, magari maturata all’interno del proprio nucleo familiare o lavorando presso asili o centri estivi.

Naturalmente, aver compiuto i propri studi nel settore educativo rappresenta un vantaggio ed ecco quindi quali sono i diplomi e i percorsi di laurea più utili:

  • Laurea in scienze della formazione primaria e/o scienze dell’educazione con indirizzo nido e/o scuola dell’infanzia;
  • Diploma o laurea, di insegnante o educatore della prima infanzia;
  • Diploma di istituto d’istruzione superiore o diploma di laurea, ai sensi dell’art.15 della L.R. n.32/90

come diventare babysitter: in mancanza di un percorso formativo standard, competenze e entusiasmo

La messa in regola

Come abbiamo più volte scritto, pagare “in nero” un’assistente domestica. è un comportamento illegale e sanzionabile che rappresenta inoltre un grave rischio per la lavoratrice e per il datore di lavoro.

A seconda delle necessità della famiglia, la babysitter potrà essere messa in regola in modi diversi. Se infatti la famiglia necessita di aiuto consistente per un dato numero di ore e un periodo continuato, la soluzione migliore è stilare un regolare contratto di assunzione. Nel caso in cui ci sia bisogno di semplici prestazioni occasionali, la babysitter potrà essere invece regolarizzata attraverso il Libretto di Famiglia dell’Inps.

Il contratto

La babysitter rientra a pieno titolo nella categoria dei “lavoratori domestici” cui attività viene regolata dal CCNL del lavoro domestico, di cui abbiamo scritto nel dettaglio qui. Ciò significa che è qui che possono essere recuperati i minimi salariali riservati a questa categoria di lavoratori, esattamente come per colf e badanti, assieme ad altre indicazioni relative all’orario di lavoro, alle ferie, al vitto e alloggio, agli straordinari, alla malattia e al preavviso di licenziamento o dimissioni; tutti gli aspetti, insomma, che vanno dall’assunzione alla fine del rapporto.

Se prima, per poter inquadrare la babysitter, era fondamentale considerarne le mansioni, il nuovo CCNL ha semplificato l’inquadramento collocando le babysitter all’interno di un unico livello, il BS.

Alla famiglia spetterà quindi:

  • Farsi consegnare dalla babysitter una copia del documento d’identità, del codice fiscale e dei documenti comprovanti l’iscrizione all’INPS;
  • Consegnare alla babysitter, prima dell’inizio del rapporto di lavoro, la lettera di assunzione con tutte le informazioni relative a mansioni e condizioni retributive;
  • Comunicare l’assunzione all’INPS, entro il giorno precedente l’inizio del lavoro stesso

Gli stessi obblighi del datore di lavoro, insomma, che abbiamo descritto in questo articolo a proposito della messa in regola della badante secondo le linee guida INPS.

Il Libretto di Famiglia INPS per le prestazioni occasionali

In alterativa al contratto di lavoro dipendente, nel caso in cui ci sia bisogno occasionale di una babysitter, le famiglie possono utilizzare lo strumento elettronico attivo sul portale INPS, il Libretto di Famiglia, per remunerarne le prestazioni.

Si tenga presente che questo Libretto, composto da titoli di pagamento validi 10€ l’uno, serve a retribuire esclusivamente le prestazioni occasionali e ha, quindi, dei limiti ben precisi. Nell’arco dell’anno, la famiglia non può erogare ad un solo lavoratore compensi superiori ai 2.500€ per un massimo di 280 ore di servizio. Per poter sfruttare appieno il tetto massimo di 5.000 € annui, la famiglia dovrà quindi richiedere servizi a minimo due persone diverse.

Ma quanto costa una babysitter?

Come abbiamo anticipato, per capire quanto costa una babysitter è necessario prima di tutto riferirsi ai minimi salariali dettati dal CCNL per il lavoro domestico, in particolare quelli riferiti al livello di inquadramento B super (BS).

  • Una babysitter convivente, con un orario settimanale pari a 54 ore, costa 880,24€ € al mese;
  • Una babysitter con orario di lavoro non superiore alle 30 ore settimanali, costa 616,18 € al mese;
  • Una babysitter non convivente, con orario di lavoro settimanale non superiore alle 40 ore settimanali, costa 6,22€ l’ora;
  • Una babysitter che presta assistenza notturna costa 1012,27€ al mese.

Per rispondere alla frequentissima domanda “quanto costa una babysitter all’ora?”, le cose tendono a complicarsi. In effetti, il CCNL chiarisce che la paga oraria non possa essere inferiore ai 6,22€ ma il costo varia enormemente da città a città, a seconda dell’esperienza della babysitter, dell’età del bambino d’accudire e dalle mansioni richieste ed è quindi il risultato dell’accordo tra la famiglia e la babysitter.

Analizzando la media nazionale, appare evidente che il Covid ha portato ad un aumento della tariffa oraria delle babysitter. Attualmente, la media italiana si aggira attorno attorno ai 8,30€ l’ora (a differenza dei 7,6€ del 2020) con estremi che vanno dai 10€ l’ora di Aosta ai 6,5€ di Potenza. Va sempre tenuto presente, in ogni caso, che per quanto il CCNL non dia indicazioni al riguardo, quando si tratta di prendersi cura di due minori, è ragionevole aspettarsi un aumento del prezzo orario del 20%.

Se sei alla ricerca di una babysitter qualificata, contatta GallasGroup, l’agenzia del lavoro autorizzata dal Ministero e specializzata nella ricerca e selezione del personale domestico. Contattaci per scoprire la sede più vicina a te e trovare la babysitter adatta alle tue esigenze.

Condividi
FacebookLinkedIn